Una decisione storica per un’edizione straordinaria. I circa 120 confratelli dell’Arciconfraternita del Gonfalone si sono espressi quasi all’unanimità: il simulacro di Sant’Efisio, per la sua 370ª festa, sarà portato a spalla nel primo tratto del percorso urbano. La scelta si è resa necessaria per l’impossibilità di utilizzare i buoi a causa dell’epidemia di dermatite nodulare bovina che ha colpito il sud Sardegna.
Il nuovo itinerario dell’andata (1° Maggio)
Nonostante l’assenza dei grandi gioghi, l’Arciconfraternita assicura che i tempi della tradizione saranno rispettati. Ecco come si muoverà il Santo:
Tratto Urbano: Dalla chiesetta di Stampace fino al campus di viale La Playa, il Santo viaggerà sulla portantina, sorretto a spalla dai confratelli e dalla Guardiania.
Verso Giorgino: A viale La Playa, il simulacro verrà trasferito su un mezzo militare appositamente allestito per raggiungere il villaggio dei pescatori di Giorgino.
Il Cocchio di Campagna: Una volta giunto a Giorgino, Efisio sarà sistemato nel tradizionale cocchio di campagna. Questo, issato su un camioncino militare, proseguirà la marcia fino a Maddalena Spiaggia, dove la processione riprenderà le sue forme consuete (con i buoi permessi fuori dalla zona di restrizione).
Il programma del rientro (4 Maggio)
Anche per il ritorno serale del 4 maggio è stato previsto un piano logistico preciso:
Il Santo arriverà a Villa Ballero (Giorgino) a bordo del cocchio di campagna.
Da Villa Ballero verrà utilizzato un furgoncino per l’avvicinamento alla città.
L’ultimo tratto, quello dell’ingresso trionfale a Stampace, vedrà nuovamente i confratelli e i componenti della Guardiania portare il simulacro a spalla fino alla sua dimora.
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