Il caso Semih Kılıçsoy continua a tenere banco in casa Cagliari. Quello che fino a poche settimane fa sembrava un investimento quasi certo per il futuro, oggi appare invece un dossier aperto e ricco di incognite.
Dalla fiducia al ridimensionamento
L’attaccante turco, inizialmente tra i protagonisti designati per il progetto rossoblù, è progressivamente scivolato nelle gerarchie. La sua esclusione dalla sfida contro l’Atalanta ha rafforzato i dubbi sul suo ruolo all’interno della squadra, visto che Pisacane gli ha preferito tutti gli altri centravanti: da Mendy a Belotti, passando per Borrelli.
Fino a febbraio, il club sembrava orientato a esercitare il diritto di riscatto, fissato intorno agli 11 milioni di euro. Una cifra importante, che oggi non appare scontata, anzi.
L’ultima presenza da titolare di Kılıçsoy risale al 15 marzo, nella gara persa contro il Pisa. Da quel momento, lo spazio si è ridotto drasticamente: appena 32 minuti complessivi nelle successive due partite e poi nessun impiego nelle sfide contro Cremonese, Inter e Atalanta.
Un dato che evidenzia un netto cambio di rotta, soprattutto considerando che la squadra ha comunque raccolto punti preziosi nella corsa salvezza.
Futuro lontano
In conferenza stampa, il tecnico Fabio Pisacane ha fatto riferimento a una condizione fisica non ottimale, citando anche il periodo del Ramadan come possibile causa del calo di rendimento. Tuttavia, i segnali indiretti lasciano intendere che le valutazioni possano andare oltre l’aspetto atletico.
Il classe 2005, che aveva mostrato spunti interessanti nella prima parte di stagione, si trova ora in una fase delicata. La combinazione tra condizione fisica, rendimento e valutazioni interne potrebbe portare il club a rivedere definitivamente i piani sul suo futuro. La permanenza in Sardegna, a questo punto, appare molto lontana.
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