Regione Carburanti aerei, Deidda attacca il Pd: “Basta allarmismi”

Carburanti aerei, Deidda attacca il Pd: “Basta allarmismi”

Deidda attacca il Pd sul tema carburanti aerei: “No ad allarmismi”. Il Governo assicura monitoraggio costante della situazione

Botta e risposta politico sul tema del carburante per il trasporto aereo. Il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda interviene duramente contro le recenti dichiarazioni del collega del Partito Democratico Silvio Lai, accusandolo di alimentare inutili allarmismi.

Secondo Deidda, le posizioni espresse dal parlamentare dem sulla possibile carenza di carburante per gli aerei sarebbero basate su una lettura parziale delle informazioni disponibili. In particolare, il presidente della Commissione Trasporti della Camera sostiene che Lai si sia limitato a commentare le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Ryanair, senza considerare il quadro più ampio offerto da altre compagnie.

“Il parlamentare del Pd, Silvio Lai, sembra scrivere i propri comunicati limitandosi a sfogliare i quotidiani e assemblando concetti con il ‘copia e incolla’ pur di accusare il Governo” tuona Deidda. “Oggi interviene sull’ipotetica carenza di carburante per aerei commentando le dichiarazioni dell’Ad di Ryanair, ma dimentica — guarda caso — di citare le posizioni di altre compagnie come Wizz Air, Ita Airways o Aeroitalia”.

Deidda sottolinea come la situazione sia costantemente sotto osservazione da parte delle istituzioni competenti, invitando a evitare letture allarmistiche che potrebbero avere effetti negativi sul mercato.

“Basterebbe confrontarsi con l’Enac, con i gestori aeroportuali o con le associazioni di categoria per avere un quadro veritiero. Il Governo e il Parlamento stanno monitorando costantemente la situazione, mantenendo un dialogo aperto con tutti gli stakeholder e le compagnie. È inutile negare la complessità dello scenario internazionale, ma improvvisarsi esperti del livello dei depositi di carburante solo per creare allarmismo non aiuta il settore; al contrario, rischia di alimentare speculazioni e l’aumento dei prezzi”.

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